skip to main content

Laude

Iacopone : da Todi (circa 1230-1306)

2. ed. riveduta e aggiornata / da Santino Caramella..- Bari : G. Laterza e Figli Edit. Tip., 1930. - 322 p. ; 22 cm

Risorsa digitale

  • Titolo:
    Laude
  • Autore: Iacopone : da Todi (circa 1230-1306)
  • Descrizione: Le Laude, secondo la stampa fiorentina del 1490 / Iacopone da Todi ; a cura di Giovanni Ferri. - 2. ed. riveduta e aggiornata / da Santino Caramella. - Bari : G. Laterza e Figli Edit. Tip., 1930. - 322 p. ; 22 cm. - (Scrittori d'Italia ; 69)
  • Indice: LE LAUDE SECONDO LA STAMPA FIORENTINA DEL 1490 -- Copertina -- Frontespizio -- I. De la beata Vergine Maria e del peccatore -- II. De la beata Vergine Maria -- III. Contenzione infra l'anima e corpo -- IV. De la penitenzia -- V. De cinque sentimenti -- VI. De la guarda de sentimenti -- VII. De pericoli che intervengono a l'uomo che non guarda bene el viso ed altri sentimenti -- VIII. De l'ornamento delle donne dannoso -- IX. Consiglio de l'amico a l'altro amico che voglia tornare a Dio -- X. Como Dio induce el peccatore a penitenza -- XI. De l'anema contrita de l'offesa di Dio -- XII. Como l'anema deventa morta per el peccato -- XIII. Como l'anima viziosa è inferno; e per lume de la grazia poi se fa paradiso -- XIV. Como li vizi descendono da la superbia -- XV. Como l'anema retorna al corpo per andare al iudicio -- XVI. Como l'appetito de laude fa operare molte cose senza frutto -- XVII. De frate Ranaldo, quale era morto -- XVIII. Como l'uomo è acecato dal mondo -- XIX. De l'omo che non satisfece in vita sua del mal acquistato -- XX. Del scelerato peccatore penitente -- XXI. De quello che domanda perdonanza da poi la morte -- XXII. De la vita de l'omo redutta a la vechieza -- XXIII. De la viltà de l'omo -- XXIV. Como la vita de l'omo è penosa -- XXV. De la contemplazione de la morte ed incinerazione contra la superbia -- XXVI. Como Cristo se lamenta de l'omo peccatore -- XXVII. Como l'anima domanda aiuto contra la battaglia de li sensi corporali -- XXVIII. De la impazienzia che fa tutti li beni perdere -- XXIX. De la ipocrisia -- XXX. De la iustizia e falsità -- XXXI. Como la curiosa scienzia e l'ambizione sono destruttive de la purità -- XXXII. Como è da guardarse da' lupi che vengono sotto vesta de pecora -- XXXIII. De l'amore falso che offende le virtù -- XXXIV. De la differenzia intra el vero e falso amore, ed intra la scienzia acquisita ed infusa -- XXXV. Esortazione a l'anima propria che, considerata la sua nobilità, non tardi la via a l'amor divino -- XXXVI. -- LXVIII. Como l'anima piange la partita del suo amore -- LXIX. Arbore de ierarchia simile a l'angelica: fondata sopra la fede, speranza e caritate -- LXX. De le quattro virtù cardinale -- LXXI. Como Cristo se reposa ne l'anima ornata de virtù, como sposo con la sposa -- LXXII. Como el vero amore del prossimo in pochi se trova -- LXXIII. Del gran prezo dato per viI derrata, cioè Cristo per l'omo -- LXXIV. La bontà divina se lamenta de l'affetto creato -- LXXV. De la diversità de contemplazione de croce -- LXXVI. Del iubilo del core che esce in voce -- LXXVII. De l'amor muto -- LXXVIII. De l'amor vero e discrezion falsa -- LXXIX. Della bontà divina e volontà creata -- LXXX. De l'amore divino destinto in tre stati -- LXXXI. De l'amor divino e sua laude -- LXXXII. Como l'anima trova Dio in tutte creature per mezo de sensi -- LXXXIII. De l'amore de Cristo in croce, e como l'anima desidera de morir con lui -- LXXXIV. Como è somma sapienzia essere reputato pazo per l'amor de Cristo -- LXXXV. Como se deve amar Cristo liberalmente como esso amò noi -- LXXXVI. Como l'anima dimanda perdonanza de l'offensione e gusto d'amore -- LXXXVII. De l'amor divino, la misura del quale è incognita -- LXXXVIII. Como in l'omo perfetto sono figurate le tre ierarchie con li nove cori de angeli -- LXXXIX. Arbore de l'amore divino -- XC. Como l'anima se lamenta con Dio de la carità superardente in lei infusa -- XCI. Come l'anima per santa nichilità e carità perviene a stato incognito ed indicibile -- XCII. Como per la ferma fede e speranza se perviene a triplice stato de nichilità -- XCIII. Pianto de la Madonna de la passione del figliolo Iesù Cristo -- XCIV. Como l'onore e la vergogna contendono insieme -- XCV. Altro cantico nel quale pur se parla de anichilazione e trasformazione, come nella XCII lauda de sopra posta. Ed in due stanzie de questa appare defetto -- XCVI. Excusazione che fa el peccatore a Dio de non poter far la penitenzia a la quale da lui è confortato -- XCVII. Amaestramento al peccatore che se vòle reconciliare con Dio -- XCVIII. Como la ragione conforta l'anima che retorni a Dio -- XCIX. Condizione del perpetuo amore -- C. De la incarnazione del verbo divino -- CI. Como il vero amore non è ozioso -- CII. Come è da cercare lesù per sommo diletto, el quale è nostro fine; e cusì termina in lui questo volume -- NOTA -- I. [di G. FERRI] -- II. [di S. CARAMELLA] -- GLOSSARIO -- INDICI -- INDICE DEI CAPOVERSI -- Indice -- Copertina
  • Curatore: Caramella, Santino (1902-1972) ; Ferri, Giovanni (1880-1924)
  • Luogo: Bari
  • Editore: Laterza
  • Data: 1930
  • Collana: Scrittori d'Italia
  • Classe: Poesia italiana. Primo periodo fino al 1375 (851.1 DDC 22)
  • Soggetti: POESIA ITALIANA - SEC. 13.
  • Collezione: Letteratura italiana

Ricerca in corso nelle risorse remote ...