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Donne che pensano sono pericolose [Frauen, die denken, sind gefährlich und stark]

Bollmann, Stefan

Milano : Piemme, 2014. - 192 p. ; 22 cm.

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  • Titolo:
    Donne che pensano sono pericolose [Frauen, die denken, sind gefährlich und stark]
  • Autore: Bollmann, Stefan
  • Traduttore: Proto, Cristina
  • Editore: Piemme
  • Classe: GRUPPI SOCIALI. DONNE. FUNZIONE E STATUS SOCIALE. 1900-1999 (305.420904, DDC 22)
  • Soggetti: DONNE - POSIZIONE SOCIALE; DONNE CELEBRI - SEC. 20.
  • Descrizione: Le donne che pensano sono pericolose / Stefan Bollmann ; traduzione di Cristina Proto ; prefazione di Lella Costa. - Milano : Piemme, 2014. - 192 p. ; 22 cm. ((Come Lella Costa fa notare, nella considerazione comune gli uomini pensano, sottinteso ai massimi sistemi, le donne tutt'al più hanno i pensieri, sinonimo di inezie. Questo succede a lasciare il linguaggio in mani maschili. Che poi il magro bottino del pensiero al maschile sia sotto gli occhi di tutti, poco importa. Si sa che il marketing fa miracoli. Le figure femminili raccolte in questo libro dicono tutta un'altra storia. Le donne hanno sempre pensato molto, spesso accontentandosi di un sorrisino di maligna soddisfazione nello scoprire per l'ennesima volta di aver ragione. Ma più spesso, e soprattutto a partire dal Novecento, hanno trasformato il pensiero in azione. Con grande panico degli uomini, che vedono le donne indipendenti e forti come la peste, forse per timore di venire smascherati. Da Simone de Beauvoir a Hannah Arendt, da Marie Curie a Indirà Gandhi e Aung San Suu Kyi, queste donne hanno messo in gioco se stesse, rinunciato alla sicurezza di una vita spesso scelta dagli altri per perseguire i loro interessi: i diritti umani e femminili, la politica, la natura, la scienza. Tutte hanno lottato fino all'ultimo, fiere come leonesse. È merito loro se il mondo è, e sarà, migliore.
  • Localizzazione: APE-M F18 183

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