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Sezione R

Monti, Paolo (1908-1982)

2082 schede : Negativi b/n, gelatina bromuro d'argento/ pellicola ; 6x6 e 6x9 cm

Risorsa digitale

  • Titolo:
    Sezione R
  • Autore: Monti, Paolo (1908-1982)
  • Descrizione: Sezione R / Paolo Monti. - 2082 schede : Negativi b/n, gelatina bromuro d'argento/ pellicola ; 6x6 e 6x9 cm. ((La sezione comprende, in misura minore anche altre tipologie e formati quali diapositive b/n - gelatina bromuro d'argento/ pellicola - 6x6 e 6x9; negativi b/n - gelatina bromuro d'argento/ pellicola nei formati dal 35mm al 10x12, verosimilmente aggregati dallo stesso Monti per analogia di soggetto. - I negativi in medio formato, realizzati con apparecchio Rolleiflex, sono conservati in buste singole di carta pergamina, numerate progressivamente da R1 a R24.180 ma senza corrispondenza cronologica, collocate in scatole identificate dalla progressione numerica dei negativi contenuti. Le singole buste riportano in molti casi numero identificativo e soggetto (es. R2728 Legno), ma si registra in diversi negativi 6x6 anche una doppia numerazione: scritta a penna direttamente sulla pellicola (numerazione più bassa) e altra progressiva da 0 a 24.180 riportata sulle buste (es. 142 e R2780). In altri casi la numerazione più bassa non è riportata direttamente sulla pellicola ma sulla busta e ha una forma differente (es. S-32). Presenti anche su numerose buste le indicazioni per il taglio dell'inquadratura da effettuarsi in stampa. La sezione comprende anche un nucleo di negativi (6 schede) di autore anonimo, databili dal 1950 al 1970 ca., con ritratti di Paolo Monti. - Con l'ovvia eccezione di un negativo su lastra nel formato 4,5x4,5, forse di Romeo Monti, la cronologia di realizzazione di questi fototipi data dal 1935 al 1982, corrisponde cioè all'intero arco di attività del fotografo, con decisi incrementi negli anni successivi al suo passaggio definitivo alla professione, dato confermato anche dalla prevalenza dei lavori su commissione (1170 occorrenze) rispetto alle "serie" (912). - La tipologia di committenze risulta prevalentemente costituita dalle grandi case editrici italiane (Alfa, Electa, Garzanti, Görlich, Zanichelli), da enti pubblici (Comuni, Enti per il turismo, Soprintendenze e musei) e da industrie (FIAT, Franco Tosi, Italsider, Pierrel, Pirelli). Significative anche le committenze personali di artisti (Baj, Campigli, De Vita), gallerie d'arte (Cavallino, De' Foscherari, Lorenzelli, Marlborough) e architetti (Isotta, Scarpa). - Per quanto riguarda i soggetti prevalenti, oltre alla consueta documentazione dell'architettura (508 schede), del patrimonio artistico (pittura e soprattutto scultura) e di esposizioni e mostre (127), questo formato venne utilizzato per incarichi di fotografia industriale e pubblicitaria, per le arti applicate e per il design. - Costante per questo tipo di materiali l'uso di clips metalliche, oggi in parte arrugginite, per accorpare più buste relative allo stesso soggetto. - Sezione R / Paolo Monti. - 2082 schede : Negativi b/n, gelatina bromuro d'argento/ pellicola ; 6x6 e 6x9 cm. - ((Costante per questo tipo di materiali l'uso di clips metalliche, oggi in parte arrugginite, per accorpare più buste relative allo stesso soggetto. - La sezione comprende, in misura minore anche altre tipologie e formati quali diapositive b/n - gelatina bromuro d'argento/ pellicola - 6x6 e 6x9; negativi b/n - gelatina bromuro d'argento/ pellicola nei formati dal 35mm al 10x12, verosimilmente aggregati dallo stesso Monti per analogia di soggetto. - I negativi in medio formato, realizzati con apparecchio Rolleiflex, sono conservati in buste singole di carta pergamina, numerate progressivamente da R1 a R24.180 ma senza corrispondenza cronologica, collocate in scatole identificate dalla progressione numerica dei negativi contenuti. Le singole buste riportano in molti casi numero identificativo e soggetto (es. R2728 Legno), ma si registra in diversi negativi 6x6 anche una doppia numerazione: scritta a penna direttamente sulla pellicola (numerazione più bassa) e altra progressiva da 0 a 24.180 riportata sulle buste (es. 142 e R2780). In altri casi la numerazione più bassa non è riportata direttamente sulla pellicola ma sulla busta e ha una forma differente (es. S-32). Presenti anche su numerose buste le indicazioni per il taglio dell'inquadratura da effettuarsi in stampa. La sezione comprende anche un nucleo di negativi (6 schede) di autore anonimo, databili dal 1950 al 1970 ca., con ritratti di Paolo Monti. - Con l'ovvia eccezione di un negativo su lastra nel formato 4,5x4,5, forse di Romeo Monti, la cronologia di realizzazione di questi fototipi data dal 1935 al 1982, corrisponde cioè all'intero arco di attività del fotografo, con decisi incrementi negli anni successivi al suo passaggio definitivo alla professione, dato confermato anche dalla prevalenza dei lavori su commissione (1170 occorrenze) rispetto alle "serie" (912). - La tipologia di committenze risulta prevalentemente costituita dalle grandi case editrici italiane (Alfa, Electa, Garzanti, Görlich, Zanichelli), da enti pubblici (Comuni, Enti per il turismo, Soprintendenze e musei) e da industrie (FIAT, Franco Tosi, Italsider, Pierrel, Pirelli). Significative anche le committenze personali di artisti (Baj, Campigli, De Vita), gallerie d'arte (Cavallino, De' Foscherari, Lorenzelli, Marlborough) e architetti (Isotta, Scarpa). - Per quanto riguarda i soggetti prevalenti, oltre alla consueta documentazione dell'architettura (508 schede), del patrimonio artistico (pittura e soprattutto scultura) e di esposizioni e mostre (127), questo formato venne utilizzato per incarichi di fotografia industriale e pubblicitaria, per le arti applicate e per il design
  • Data: 1935 - 1982
  • Collezione: Fondo Paolo Monti ; Archivio fotografico Paolo Monti
  • Localizzazione: Civico archivio fotografico

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