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Perito in Romagna, ossia il perito idrostatico ed idraulico

Morri, Giuseppe (sec. 18.)

In Faenza : presso Gioseffantonio Archi, 1791. - VIII, 416 p., [2] c. di tav. ripiegate, IX c. di tav. ripiegate. : ill. calcografiche. ; 8º

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  • Titolo:
    Perito in Romagna, ossia il perito idrostatico ed idraulico
  • Autore: Morri, Giuseppe (sec. 18.)
  • Descrizione: Il perito in Romagna ossia il perito idrostatico ed idraulico di Giuseppe Morri faentino. - In Faenza : presso Gioseffantonio Archi, 1791. - VIII, 416 p., [2] c. di tav. ripiegate, IX c. di tav. ripiegate : ill. calcografiche ; 8º. - Tavole di Luigi Savorelli
  • Indice: Frontespizio -- Indice de' capitoli che si contengono in quest'Operetta -- Imprimatur -- Libri stampati dall'Autore -- Errata Corrige -- [Il Perito in Romagna] -- Capitolo I. Notizie interessanti relative ai capitoli contenuti in questo Libro -- Capitolo II. Fondamenti spettanti alle Livellazioni -- Capitolo III. De' varj Instrumenti, che s'adoperano per Livellare -- Capitolo IV. Compendio di quelle regole, che si ricercano nella pratica del Livellare -- Regola Prima. Dati due punti riconoscere il loro Livello con l'aiuto dell'acqua stagnante -- Regola II. In una semplice Livellazione con l'acqua stagnante riconoscere non solo li due punti estremi, ma ancora le parti intermedie -- Regola III. Come con l'acqua stagnante si debba fare una Livellazione composta, e riconoscere in essa tanto le parti estreme quanto le intermedie -- Regola IV. In che modo con una semplice Livellazione fatta con l'acqua stagnante si possa manifestare l'interrimento di un Canale sopra del fondo regolato, oppure quanto terreno si debba scavare per giungere alla pendenza regolata dal detto Canale -- Regola V. Quando il fondo di un Canale sregolato si dovesse constituire con più linee di pendenza regolata -- Capitolo V. Delle Livellazioni fatte con il semplice Livello -- Regola Prima. Come si debba con il Livello fare una semplice Livellazione -- Regola II. In qual maniera si possa formare con un solo Livello una Livellazione composta -- Regola III. In qual modo s'abbia da riconoscere il Livello delli due punti A, ed R della citata Figura -- Regola IV. In qual maniera le parti Livellate con l'acqua stagnante si possano disporre sotto d'una linea orizzontale -- Regola V. In qual maniera si debbano disporre sotto di una sola linea orizzontale le Livellazioni fatte con il Livello -- Regola VI. In che modo si debba fare una Livellazione con l'ajuto del Livello, e dell'acqua stagnante -- Capitolo VI. Mercede ai Periti in Bologna per le Livellazioni, e loro Profili -- Capitolo VII. Alcu Regole pratiche per misurare quella terra, che si trova nella Cassa di un Canale -- Regola Prima. In qual forma con le Livellazioni si conosca la lunghezza d'un Canale -- Regola II. Quale operazione si debba fare in occasione delle Livellazioni, per sapere quanta sia la larghezza del fondo del Canale -- Regola III. Come si possano riconoscere le altezze medie nelle altezze degli Argini, oppure negli interrimenti di qualche fiume, o Canale -- Regola IV. In che modo con l'ajuto delle altezze, e larghezze medie si possa sapere la quantità dell'interrimento -- Regola V. In che modo nella matrice di una Livellazione si debbano segnare non solo le larghezze del fondo del Canale, ma ancora l'altezza, e la grossezza delle sponde, e la situazione del piano di Campagna per avere la quantità dell'interrimento -- Regola V [sic]. Per riconoscere la larghezza della base diun Argine con l'ajuto della notizia della scarpa, e della larghezza della sommità dell'Argine -- Regola VI. In che modo conosciuta la larghezza della base di un Argine, l'altezza, e la scarpa si possa ritrovare la larghezza del piano superiore del detto Argine -- Regola VII. Stabilita la larghezza del piano superiore di un Argine, l'altezza del detto Argine, e la scarpa delle sponde, sapere la larghezza della base -- Regola VIII. Conosciuta la larghezza del piano superiore di un argine, la quantità della scarpa, e l'altezza del vecchio argine, e di quello, che si vuole aggiungere, riconoscere la larghezza del piano superiore dopo del rialzamento dell'Argine -- Capitolo VIII. Delle Mercedi per le sezioni de' Fiumi, Torrenti, Condotti, e Valli -- Capitolo IX. Alcune Regole spettanti alla misura della solidità degli Argini -- Regola Prima. In un Argine regolare con la notizia della lunghezza, della larghezza, della base, della scarpa, e dell'altezza, manifestare la solidità. Per Argine regolare intendo quello, che cammina sempre con eguale grossezza in tutte le sue parti -- Regola II. Se saranno conosciu due sezioni estreme di un Argine regolare, fra le dette sezioni assieme si potrà manifestare la grandezza del detto Argine -- Regola III. Metodo per conoscere la solidità di un Argine irregolare -- Capitolo X. Riflessioni del Sig. Abbate Leonardo Ximenes relative agli accennati Capitoli -- Capitolo XI. Della costruzione degli Argini -- Capitolo XII. Dissesti degli Argini, ed avvertenze nel correggerli -- Capitolo XIII. De' Froldi, loro cagione, e rimedj -- Capitolo XIV. Della Mercede per le assistenze -- Capitolo XV. Della Mercede per le visite -- Capitolo XVI. Delle Cagioni, e Rimedj contro l'urto dell'acqua negli argini, e sponde de' fiumi -- De' ripari da porsi in opera ne' fiumi piccoli -- De' ripari da porsi in opera ne' piccoli fiumi arginati -- Modo di misurare i suddetti Lavori -- Legna, e fattura, che ci vuole per ogni pertica di Siepone alto piedi due -- Materiali, e fattura, che vi abbisogna per ogni pertica di grisolata -- De' Ripari da porsi in opera ne' fiumi mediocri -- De' ripari ne' fiumi maggiori -- Capitolo XVII. Metodo di prender le rette -- Capitolo XVIII. Quale debba essere la pendenza dell'alveo di un nuovo fiume, o canale -- Capitolo XIX. Delle Bonificazioni delle Campagne -- Capitolo XX. De' Taglj, e nuove Innalveazioni de' Fiumi -- Capitolo XXI. Metodo per sapere, quale altezza debba fare in un Fiume la giunta d'una data quantità d'acqua d'un altro fiume introdotto -- Capitolo XXII. Delle Chiaviche, e struttura di esse -- Capitolo XXIII. Delle Botti sotterranee, e de' Ponti Canali -- Capitolo XXIV. Delle Chiuse -- Capitolo XXV. De' Canali Navigabili -- Capitolo XXVI. De' Sostegni -- Capitolo XXVII. Della mercede di Relazioni di diversi capi spettanti al Perito di acque usate in Bologna -- [Tavole]
  • Incisore: Savorelli, Luigi (sec. 18.)
  • Luogo: Faenza
  • Editore: Archi, Gioseffantonio
  • Data: 1791
  • Classe: Meccanica dei fluidi-Meccanica dei liquidi. Idrostatica (532.2 DDC 22)
  • Soggetti: IDROSTATICA
  • Collezione: Biblioteca idraulica
  • Localizzazione: Biblioteca di storia delle scienze "Carlo Viganò" (Brescia)

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